lunedì 6 marzo 2017

La Lettera ai Romani: la salvezza è per sola Grazia mediante sola fede


La Lettera ai Romani è stata scritta da Paolo di Tarso quando egli si trovava a Corinto nell’inverno tra il 57 e il 58 d.C. Siccome Paolo desiderava viaggiare a Roma, ha voluto presentare ai Romani un riassunto del Vangelo, mostrando che Cristo è l’unica e la sola speranza di salvezza per tutti gli uomini senza alcuna distinzione tra gli ebrei e i gentili (i non ebrei). 
Già nei versi (1, 16-17) si nota la sintesi dell’insegnamento profondo della Lettera ai Romani. Vediamo i passaggi corrispondenti: 

Infatti non mi vergogno del vangelo; perchè esso è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede; del Giudeo prima e poi del Greco; poichè in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, com'è scritto: «Il giusto per fede vivrà»

In questi versi Paolo di Tarso proclama che la salvezza è un dono di Dio. Un dono immenso, incommensurabile. Essa viene offerta con la Grazia e resa possibile dal sacrificio di Cristo sulla croce, e viene accettata per mezzo della fede, ossia il totale abbandono a Dio. La salvezza non viene pertanto dall’osservanza della Legge mosaica, in quanto chi rispettasse alla lettera i dieci comandamenti sarebbe sempre un peccatore, e non viene neppure dalle opere, in quanto esse, seppure grandi non possono essere paragonate alla vita eterna. La salvezza viene solo dalla fede in Cristo Gesù e nel suo sacrificio espiatorio sulla croce. 
Questo concetto viene espresso molto bene nel quarto capitolo della Lettera ai Romani. Vediamo i primi passaggi (4, 1-12)

Che diremo dunque che il nostro antenato Abraamo abbia ottenuto secondo la carne? Poichè se Abraamo fosse stato giustificato per le opere, egli avrebbe di che vantarsi; ma non davanti a Dio; infatti, che dice la Scrittura? «Abraamo credette a Dio e ciò gli fu messo in conto come giustizia». Ora a chi opera, il salario non è messo in conto come grazia, ma come debito; mentre a chi non opera ma crede in colui che giustifica l'empio, la sua fede è messa in conto come giustizia. Così pure Davide proclama la beatitudine dell'uomo al quale Dio mette in conto la giustizia senza opere, dicendo: «Beati quelli le cui iniquità sono perdonate e i cui peccati sono coperti. Beato l'uomo al quale il Signore non addebita affatto il peccato». Questa beatitudine è soltanto per i circoncisi o anche per gl'incirconcisi? Infatti diciamo che la fede fu messa in conto ad Abraamo come giustizia. In quale circostanza dunque gli fu messa in conto? Quando era circonciso, o quando era incirconciso? Non quando era circonciso, ma quando era incirconciso; poi ricevette il segno della circoncisione, quale sigillo della giustizia ottenuta per la fede che aveva quando era incirconciso, affinchè fosse padre di tutti gl'incirconcisi che credono, in modo che anche a loro fosse messa in conto la giustizia; e fosse padre anche dei circoncisi, di quelli che non solo sono circoncisi ma seguono anche le orme della fede del nostro padre Abraamo quand'era ancora incirconciso”.

Come sappiamo la religione ebraica aveva creato un sistema di salvezza mediante le opere. Non solo opere buone, ma riti, liturgie, cerimoniali (per esempio il rito della circoncisione). Secondo la religione ebraica (ma non secondo il Tanakh!), chi avesse seguito alla lettera quei riti avrebbe ottenuto la salvezza. 
Il concetto che esprime l’ebreo Paolo di Tarso è invece perfettamente in linea con il Tanakh. Infatti Paolo fa notare che Abraamo non si era guadagnato la salvezza in seguito ad opere meritorie, ma in seguito alla fede, infatti, leggiamo nella Genesi 15, 6): 

"Egli credette al Signore, che gli contò questo come giustizia" 

Pertanto secondo la Bibbia intera, Dio non giustifica il peccatore sulla base delle sue opere. Al contrario, Dio giustifica il peccatore sulla base della sua fede in Lui. Abramo fu giustificato per la Grazia di Dio sulla base della propria fede in Lui prima che egli si sottoponesse al rito della circoncisione. 
Anche Davide viene giustificato per Grazia come lui stesso scrive, dopo aver commesso vari peccati. (Salmo 31, 1-5):

Beato colui la cui trasgressione è perdonata, il cui peccato è coperto! Beato l'uomo a cui l'Eterno non imputa l'iniquità, e nel cui spirito non c'è inganno. Mentre tacevo, le mie ossa si consumavano tra i gemiti che facevo tutto il giorno. Poichè giorno e notte la tua mano pesava su di me, il mio vigore era diventato simile all'arsura d'estate. Davanti a te ho riconosciuto il mio peccato, non ho coperto la mia iniquità. Ho detto: «Confesserò le mie trasgressioni all'Eterno», e tu hai perdonato l'iniquità del mio peccato. 

Continuiamo ad analizzare il quarto capitolo della Lettera ai Romani. Vediamo il passaggio (4, 13-24): 

“Infatti la promessa di essere erede del mondo non fu fatta ad Abraamo o alla sua discendenza in base alla legge, ma in base alla giustizia che viene dalla fede. Perchè, se diventano eredi quelli che si fondano sulla legge, la fede è resa vana e la promessa è annullata; poichè la legge produce ira; ma dove non c'è legge, non c'è neppure trasgressione. Perciò l'eredità è per fede, affinchè sia per grazia; in modo che la promessa sia sicura per tutta la discendenza; non soltanto per quella che è sotto la legge, ma anche per quella che discende dalla fede d'Abraamo. Egli è padre di noi tutti (com'è scritto: «Io ti ho costituito padre di molte nazioni») davanti a colui nel quale credette, Dio, che fa rivivere i morti, e chiama all'esistenza le cose che non sono. Egli, sperando contro speranza, credette, per diventare padre di molte nazioni, secondo quello che gli era stato detto: «Così sarà la tua discendenza». Senza venir meno nella fede, egli vide che il suo corpo era svigorito (aveva quasi cent'anni) e che Sara non era più in grado di essere madre; davanti alla promessa di Dio non vacillò per incredulità, ma fu fortificato nella sua fede e diede gloria a Dio, pienamente convinto che quanto egli ha promesso, è anche in grado di compierlo. Perciò gli fu messo in conto come giustizia. Or non per lui soltanto sta scritto che questo gli fu messo in conto come giustizia, ma anche per noi, ai quali sarà pure messo in conto; per noi che crediamo in colui che ha risuscitato dai morti Gesù, nostro Signore, il quale è stato dato a causa delle nostre offese ed è stato risuscitato per la nostra giustificazione” 

Il progetto di Dio si sviluppa con Abramo proprio perchè egli è l’uomo che ha più fede in Dio, nell’unico Dio Trascendente. Abramo pertanto non è più solamente il capostipite della nazione ebraica, ma è l’antenato di coloro che credono ciecamente in Dio. Per cui per mezzo di questa fede l’uomo crede che Dio possa far rivivere i morti (verso 17), ed è per mezzo di questa fede che l’uomo non vacilla (verso 20). Ed è per mezzo di questa fede che i giusti credono che Gesù sia morto per i nostri peccati e risuscitato dai morti per la nostra giustificazione (versi 24-25).
Un primo effetto della Grazia di Dio è la pace interiore. Vediamo a tale proposito questi versi del quinto capitolo, (5, 1-5): 

“Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore, mediante il quale abbiamo anche avuto, per la fede, l'accesso a questa grazia nella quale stiamo fermi; e ci gloriamo nella speranza della gloria di Dio; non solo, ma ci gloriamo anche nelle afflizioni, sapendo che l'afflizione produce pazienza, la pazienza esperienza, e l'esperienza speranza. Or la speranza non delude, perchè l'amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori mediante lo Spirito Santo che ci è stato dato”.

Questi passaggi spiegano che il credente è in pace, avendo accettato la Grazia. Se avesse dovuto contare sulle opere da lui fatte sarebbe stato in perenne incertezza. Ora invece il credente è in pace con Dio, con se stesso e con gli altri, e il giudizio di Dio non è più una “pesante spada di Damocle che pende sul suo capo”. 
Il credente che ha ricevuto la Grazia per fede è talmente sereno che accetta pure con pacatezza le tristezze e le afflizioni di questa vita. Anzi Paolo di Tarso aggiunge che l’afflizione produce pazienza, la pazienza produce esperienza e l’esperienza genera la speranza. 

Yuri Leveratto

Immagine tratta da: 
http://www.taemen.co.kr/

venerdì 3 marzo 2017

Alcune profezie sulla missione di Gesù Cristo sulla terra


Molti uomini, anche non credenti, hanno compiuto opere d’arte o letterarie di grande valore, ma nessuno di essi ha potuto fare delle profezie che si siano rivelate valide, come invece accadde con i profeti della Bibbia. L’Apostolo Pietro ci indica infatti che le profezie non vengono dall’uomo. Vediamo il passaggio corrispondente, nella Seconda Lettera di Pietro (1, 21): 

Nessuna profezia infatti è mai proceduta da volontà d'uomo, ma i santi uomini di Dio hanno parlato, perchè spinti dallo Spirito Santo.

Nella Bibbia vi sono profezie sulla grandezza, la decadenza e la caduta di alcune nazioni. La storia di Israele è descritta nel Deuteronomio (28, 47-68). Inoltre si fecero profezie su molte altre nazioni tra le quali si include l’Assiria (Isaia 10, 12 – 24, 25 – 18, 13) e Babilonia (Isaia 13 e Daniele 5, 28).
Vi sono poi varie profezie sulle persone: per esempio sul re Giosia (1 Re 13, 2 – 2 Re 23, 15-16), o sul regno di Ciro di Persia (Isaia 48, 28 – 45, 1). 
In totale nella Bibbia ci sono circa ottocento profezie, e di queste circa trecento si riferiscono a Gesù Cristo (1).
Vediamo alcune delle profezie riferite alla misione di Gesù Cristo sulla terra. 

Gesù è discendente di una donna

Genesi (3, 15):
Io porrò inimicizia fra te e la donna,
fra la tua stirpe e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno».

Compimento:

Lettera ai Galati (4, 4): 

Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, 5per riscattare quelli che erano sotto la Legge, perchè ricevessimo l’adozione a figli.

Gesù è discendente di Abramo

Genesi (12, 1-3):

Il Signore disse ad Abram:
«Vattene dalla tua terra,
dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre,
verso la terra che io ti indicherò.
Farò di te una grande nazione
e ti benedirò,
renderò grande il tuo nome
e possa tu essere una benedizione.
Benedirò coloro che ti benediranno
e coloro che ti malediranno maledirò,
e in te si diranno benedette
tutte le famiglie della terra».

Compimento:

Vangelo di Matteo (1, 1-2)

Libro della genealogia di Gesù Cristo, figlio di Davide, figlio di Abrahamo. Abrahamo generò Isacco; Isacco generò Giacobbe; Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli.

Lettera ai Galati (3, 16): 

Ora è appunto ad Abramo e alla sua discendenza che furono fatte le promesse. Non dice la Scrittura: «E ai discendenti», come se si trattasse di molti, ma: E alla tua discendenza, come a uno solo, cioè Cristo.

Gesù è discendente della tribù di Giuda

Genesi (49, 10):

Lo scettro non sarà rimosso da Giuda, nè il bastone del comando di fra i suoi piedi, finchè venga Sciloh; e a lui ubbidiranno i popoli.

Compimento:

Vangelo di Matteo (1, 1-2)

Libro della genealogia di Gesù Cristo, figlio di Davide, figlio di Abrahamo. Abrahamo generò Isacco; Isacco generò Giacobbe; Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli.

Gesù è discendente di Giacobbe

Numeri (24, 17-19): 

Lo vedo, ma non ora; lo contemplo, ma non vicino: una stella sorgerà da Giacobbe e uno scettro si alzerà da Israele, che schiaccerà Moab da un capo all'altro e abbatterà tutti i figli di Sceth. Edom diventerà sua proprietà e anche Seir, suo nemico, diventerà sua proprietà: Israele farà prodezze. Da Giacobbe verrà un dominatore che sterminerà i superstiti delle città».

Compimento:

Vangelo di Matteo (1, 1-2)

Libro della genealogia di Gesù Cristo, figlio di Davide, figlio di Abrahamo. Abrahamo generò Isacco; Isacco generò Giacobbe; Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli.

Gesù è discendente di Davide 

Salmi (132, 11): 

L'Eterno ha giurato a Davide in verità e non cambierà: «Io metterò sul tuo trono un frutto delle tue viscere.

Geremia (23, 5):

Ecco, i giorni vengono», dice l'Eterno, «nei quali susciterò a Davide un germoglio giusto, che regnerà da re, prospererà, ed eserciterà il giudizio e la giustizia nel paese.


Geremia (33, 15): 

In quei giorni e in quel tempo farò germogliare per Davide un germoglio di giustizia, che eserciterà giudizio e giustizia nel paese.

Compimento: 

Vangelo di Matteo 1, 6): 

Iesse generò il re Davide; il re Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Uria.

Vangelo di Luca, 1, 32-33): 

Egli sarà grande e sarà chiamato Figlio dell'Altissimo; e il Signore Dio gli darà il trono di Davide, suo padre; e regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno, e il suo regno non avrà mai fine».

Atti degli Apostoli (2, 30): 

Egli dunque, essendo profeta, sapeva che Dio gli aveva con giuramento promesso che dal frutto dei suoi lombi, secondo la carne, avrebbe suscitato il Cristo per farlo sedere sul suo trono; 

Lettera ai Romani (1, 3-4)

riguardo a suo Figlio, nato dal seme di Davide secondo la carne, dichiarato Figlio di Dio in potenza, secondo lo Spirito di santità mediante la resurrezione dai morti: Gesù Cristo nostro Signore,

Gesù è Profeta come Mosè

Deuteronomio (18, 15-19):

L'Eterno, il tuo DIO, susciterà per te un profeta come me, in mezzo a te, fra i tuoi fratelli; a lui darete ascolto, in base a tutto ciò che chiedesti all'Eterno, il tuo DIO, in Horeb, il giorno dell'assemblea, quando dicesti: "Che io non oda più la voce dell'Eterno, il mio DIO, e non veda più questo gran fuoco, perchè non muoia". E l'Eterno mi disse: "Ciò che hanno detto, va bene; io susciterò per loro un profeta come te di mezzo ai loro fratelli e porrò le mie parole nella sua bocca, ed egli dirà loro tutto ciò che io gli comanderò. E avverrà che se qualcuno non ascolterà le mie parole che egli dice in mio nome, io gliene domanderò conto.


Compimento: 

Vangelo di Matteo (21, 11): 

E le folle dicevano: «Costui è Gesù, il profeta che viene da Nazaret di Galilea».

Vangelo di Giovanni (1, 45): 

Filippo trovò Natanaele e gli disse: «Abbiamo trovato colui, del quale hanno scritto Mosè nella legge e i profeti: Gesù da Nazaret, il figlio di Giuseppe».

Vangelo di Giovanni 6, 14): 

Allora la gente, avendo visto il segno che Gesù aveva fatto, disse: «Certamente costui è il profeta, che deve venire nel mondo».

Atti degli Apostoli (3, 22-23): 

Mosè stesso infatti disse ai padri: "Il Signore Dio vostro susciterà per voi un profeta come me in mezzo ai vostri fratelli; ascoltatelo in tutte le cose che egli vi dirà. E avverrà che chiunque non ascolterà quel profeta, sarà distrutto tra il popolo".

Gesù Cristo è il Figlio di Dio

Salmi (2, 7): 

Dichiarerò il decreto dell'Eterno. Egli mi ha detto: "Tu sei mio figlio, oggi io ti ho generato.

Proverbi (30, 4):

Chi è salito in cielo e ne è disceso? Chi ha raccolto il vento nelle sue mani? Chi ha racchiuso le acque nella sua veste? Chi ha stabilito tutti i confini della terra? Qual è il suo nome e il nome di suo figlio, se lo sai?

Compimento: 

Vangelo di Matteo (3, 17): 

ed ecco una voce dal cielo, che disse: «Questi è il mio amato Figlio, nel quale mi sono compiaciuto».

Luca (1, 32): 

Egli sarà grande e sarà chiamato Figlio dell'Altissimo; e il Signore Dio gli darà il trono di Davide, suo padre; 

Gesù è risuscitato dai morti

Salmi (16, 10):

perchè tu non lascerai l'anima mia nello Sceol e non permetterai che il tuo Santo veda la corruzione.

Compimento: 

Atti degli Apostoli (13, 35-37):

Per questo egli dice anche in un altro Salmo: "Tu non permetterai che il tuo Santo veda la corruzione". Or Davide, dopo aver eseguito il consiglio di Dio nella sua generazione, si addormentò e fu aggiunto ai suoi padri, e vide la corruzione, ma colui che Dio ha risuscitato, non ha visto corruzione. 

Gesù è Crocifisso

Salmo 22:

Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato? Perchè sei così lontano e non vieni a liberarmi, dando ascolto alle parole del mio gemito? O DIO mio, io grido di giorno, ma tu non rispondi, e anche di notte non sto in silenzio. Eppure tu sei il Santo, che dimori nelle lodi d'Israele. I nostri padri hanno confidato in te; hanno confidato in te e tu li hai liberati. Gridarono a te e furono liberati; confidarono in te e non furono delusi. Ma io sono un verme e non un uomo; il vituperio degli uomini e disprezzato dal popolo. Tutti quelli che mi vedono si fanno beffe di me, allungano il labbro e scuotono il capo, dicendo: «Egli si è affidato all'Eterno; lo liberi dunque, lo soccorra, poichè lo gradisce». Certo, tu sei colui che mi hai tratto fuori dal grembo materno; mi hai fatto avere fiducia in te da quando riposavo sulle mammelle di mia madre. Io fui abbandonato a te fin dalla mia nascita; tu sei il mio Dio fin dal grembo di mia madre. Non allontanarti da me, perchè l'angoscia è vicina, e non c'è nessuno che mi aiuti. Grandi tori mi hanno circondato, potenti tori di Bashan mi hanno attorniato; essi aprono la loro gola contro di me, come un leone rapace e ruggente. Sono versato come acqua, e tutte le mie ossa sono slogate; il mio cuore è come cera che si scioglie in mezzo alle mie viscere. Il mio vigore si è inaridito come un coccio d'argilla e la mia lingua è attaccata al mio palato; tu mi hai posto nella polvere della morte. Poichè cani mi hanno circondato; uno stuolo di malfattori mi ha attorniato; mi hanno forato le mani e i piedi. Io posso contare tutte le mie ossa; essi mi guardano e mi osservano. Spartiscono fra loro le mie vesti e tirano a sorte la mia tunica. Ma tu, o Eterno, non allontanarti; tu che sei la mia forza, affrettati a soccorrermi. Libera la mia vita dalla spada, l'unica mia vita dalla zampa del cane. Salvami dalla gola del leone e dalle corna dei bufali. Tu mi hai risposto. Io annunzierò il tuo nome ai miei fratelli; ti loderò in mezzo all'assemblea. O voi che temete l'Eterno, lodatelo; e voi tutti, discendenti di Giacobbe glorificatelo; e voi tutti, o stirpe d'Israele, temetelo. Perchè egli non ha disprezzato nè sdegnato l'afflizione dell'afflitto, e non gli ha nascosto la sua faccia; ma quando ha gridato a lui, lo ha esaudito. Il motivo della mia lode nella grande assemblea sei tu; io adempirò i miei voti in presenza di quelli che ti temono. I bisognosi mangeranno e saranno saziati; quelli che cercano l'Eterno lo loderanno; il vostro cuore vivrà in eterno. Tutte le estremità della terra si ricorderanno dell'Eterno e si convertiranno a lui, e tutte le famiglie delle nazioni adoreranno davanti a te. Poichè all'Eterno appartiene il regno, ed egli signoreggia sulle nazioni. Tutti i ricchi della terra mangeranno e adoreranno; tutti quelli che scendono nella polvere e che non possono mantenersi in vita s'inchineranno davanti a lui. Una posterità lo servirà, si parlerà del Signore alla futura generazione. Essi verranno e proclameranno la sua giustizia a un popolo che deve ancora nascere, e che egli stesso ha fatto.

Salmo (69, 21):

Mi hanno invece dato fiele per cibo, e per dissetarmi mi hanno dato da bere dell'aceto. 

Compimento: 

Vangelo di Matteo (27, 34-50): 

gli diedero da bere dell'aceto mescolato con fiele; ma egli, avendolo assaggiato, non volle berne. Dopo averlo crocifisso, si spartirono le sue vesti tirando a sorte, affinchè si adempisse ciò che fu detto dal profeta: «Hanno diviso tra loro le mie vesti e sulla mia tunica hanno tirato a sorte». Postisi quindi a sedere, gli facevano la guardia. Al di sopra del suo capo, posero anche la motivazione scritta della sua condanna: «COSTUI È GESÙ, IL RE DEI GIUDEI». Allora furono crocifissi con lui due ladroni: uno a destra e l'altro a sinistra. E coloro che passavano di là lo ingiuriavano scuotendo il capo, e dicendo: «Tu che distruggi il tempio e in tre giorni lo ricostruisci, salva te stesso; se sei il Figlio di Dio, scendi giù dalla croce!». Similmente, anche i capi dei sacerdoti, con gli scribi e gli anziani, facendosi beffe, dicevano: «Egli ha salvato gli altri e non può salvare se stesso; se è il re d'Israele, scenda ora giù dalla croce e noi crederemo in lui; egli si è confidato in Dio; lo liberi ora, se veramente lo gradisce, poichè ha detto: "Io sono il Figlio di Dio"». Anche i ladroni crocifissi con lui lo ingiuriavano allo stesso modo. Dall'ora sesta fino all'ora nona si fecero tenebre su tutto il paese. Verso l'ora nona, Gesù gridò con gran voce dicendo: «Elì, Elì, lammà sabactanì?». Cioè: «Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato?». E alcuni fra i presenti, udito questo, dicevano: «Costui chiama Elia». E in quell'istante uno di loro corse, prese una spugna, l'inzuppò d'aceto e, infilatala in cima ad una canna, gli diede da bere. Ma gli altri dicevano: «Lascia, vediamo se viene Elia a salvarlo». E Gesù, avendo di nuovo gridato con gran voce, rese lo spirito. 


Vangelo di Giovanni (19, 28-30): 

Dopo questo, sapendo Gesù che ogni cosa era ormai compiuta, affinchè si adempisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Or c'era là un vaso pieno d'aceto. Inzuppata dunque una spugna nell'aceto e, postala in cima ad un ramo d'issopo, gliela accostarono alla bocca. Quando Gesù ebbe preso l'aceto, disse: «È compiuto». E, chinato il capo, rese lo spirito. 

Gesù è tradito da un amico

Salmi (41, 9): 

Persino il mio intimo amico, su cui facevo affidamento e che mangiava il mio pane, ha alzato contro di me il suo calcagno. 

Compimento: 

Vangelo di Giovanni (13, 18-21):

Non parlo di voi tutti; io conosco quelli che ho scelto, ma bisogna che si adempia questa Scrittura: "Colui che mangia il pane con me, mi ha levato contro il suo calcagno". Ve lo dico fin d'ora prima che avvenga, affinchè quando sarà avvenuto, crediate che io sono il Cristo. In verità, in verità vi dico: Chi riceve colui che manderò, riceve me; e chi riceve me, riceve colui che mi ha mandato». Dette queste cose, Gesù fu turbato nello spirito, e testimoniò e disse: «In verità, in verità vi dico che uno di voi mi tradirà»

Ascensione al cielo di Gesù

Salmi (68, 18):

Tu sei salito in alto, hai fatto prigioniera la prigionia, hai ricevuto doni fra gli uomini anche fra i ribelli, affinchè tu, o Eterno DIO, possa dimorare là.

Compimento: 

Vangelo di Luca (24, 51): 

E avvenne che, mentre egli li benediceva, si separò da loro e fu portato su nel cielo.

Atti degli Apostoli (1, 9): 

Dette queste cose, mentre essi guardavano, fu sollevato in alto; e una nuvola lo accolse e lo sottrasse dai loro occhi.

Grandi re rendono omaggio a Gesù

Salmi (72, 10-11):

I re di Tarshish e delle isole gli pagheranno il tributo, i re di Sceba e di Saba gli offriranno doni. Sì, tutti i re lo adoreranno e tutte le nazioni lo serviranno.

Compimento: 

Vangelo di Matteo (2, 1-12):

Ora, dopo che Gesù era nato in Betlemme di Giudea al tempo del re Erode, ecco dei magi dall'oriente arrivarono a Gerusalemme, dicendo: «Dov'è il re dei Giudei che è nato? Poichè noi abbiamo visto la sua stella in oriente e siamo venuti per adorarlo». All'udire ciò, il re Erode fu turbato, e tutta Gerusalemme con lui. E, radunati tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi, del popolo, s'informò da loro dove doveva nascere il Cristo. Ed essi gli dissero: «In Betlemme di Giudea, perchè così è scritto per mezzo del profeta: "E tu, Betlemme terra di Giuda, non sei certo la minima fra i principi di Giuda, perchè da te uscirà un capo, che pascerà il mio popolo Israele"». Allora Erode, chiamati di nascosto i magi, domandò loro con esattezza da quanto tempo la stella era apparsa. E, mandandoli a Betlemme, disse loro: «Andate e domandate diligentemente del bambino, e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, affinchè io pure venga ad adorarlo». Ed essi, udito il re, partirono; ed ecco, la stella che avevano veduta in oriente andava davanti a loro finchè, giunta sul luogo dov'era il bambino, vi si fermò. Quando essi videro la stella, si rallegrarono di grandissima gioia. E, entrati nella casa, trovarono il bambino con Maria sua madre e, prostratisi, lo adorarono. Poi aperti i loro tesori, gli offrirono doni: oro, incenso e mirra. Quindi, divinamente avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un'altra strada fecero ritorno al loro paese.

Gesù è sacerdote secondo l’ordine di Melchisedec

Salmi (110, 4):

L'Eterno ha giurato e non si pentirà: «Tu sei sacerdote in eterno secondo l'ordine di Melchisedek». 

Compimento: 

Lettera agli Ebrei (5, 5-6):

Così anche Cristo non si prese da sè la gloria di diventare sommo sacerdote, ma la ricevette da colui che gli disse: «Tu sei mio Figlio, oggi io ti ho generato», e altrove dice: «Tu sei sacerdote in eterno, secondo l'ordine di Melchisedek».

Gesù è seduto alla destra di Dio

Salmi (110, 1): 

L'Eterno dice al mio Signore: «Siedi alla mia destra finchè io faccia dei tuoi nemici lo sgabello dei tuoi piedi».

Compimento: 

Vangelo di Marco (14, 61-62):
Ma egli tacque e non rispose nulla. Di nuovo, il sommo sacerdote lo interrogò e gli disse: «Sei tu il Cristo, il Figlio del Benedetto?». E Gesù disse: «Sì, io lo sono. E voi vedrete il Figlio dell'uomo sedere alla destra della Potenza e venire con le nuvole del cielo».
Lettera agli Ebrei (1, 3):
Egli, che è lo splendore della sua gloria e l'impronta della sua essenza e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver egli stesso compiuto l'espiazione dei nostri peccati, si è posto a sedere alla destra della Maestà nell'alto dei cieli, 
La pietra scartata sarà la pietra angolare

Salmi (118, 22-23):

La pietra, che i costruttori avevano rigettata, è divenuta la testata d'angolo. Questa è opera dell'Eterno, ed è cosa meravigliosa agli occhi nostri. 

Isaia (8, 14-15): 

Egli sarà un santuario, ma anche una pietra d'intoppo, una roccia d'inciampo per le due case d'Israele, un laccio e una trappola per gli abitanti di Gerusalemme. Tra di loro molti inciamperanno, cadranno, saranno infranti, rimarranno nel laccio e saranno presi.

Isaia (28, 16): 

Perciò così dice il Signore, l'Eterno: «Ecco, io pongo come fondamento in Sion una pietra, una pietra provata, una testata d'angolo preziosa, un fondamento sicuro; chi crede in essa non avrà alcuna fretta.

Compimento: 

Vangelo di Matteo (21, 42-43): 

Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: "La pietra che gli edificatori hanno rigettata è divenuta la testata d'angolo. Questa è opera del Signore, ed è meravigliosa agli occhi nostri"? Perciò io vi dico che il regno di Dio vi sarà tolto e sarà dato a una gente che lo farà fruttificare. 

Atti degli Apostoli (4, 11):

Questi è la pietra che è stata da voi edificatori rigettata e che è divenuta la testata d'angolo.

Lettera agli Efesini (2, 20): 

edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Gesù Cristo stesso la pietra angolare,

Prima Lettera di Pietro (2, 6-8): 

Nella Scrittura si legge infatti: «Ecco io pongo in Sion una pietra angolare, eletta, preziosa, e chi crede in essa non sarà affatto svergognato». Per voi dunque che credete essa è preziosa, ma per coloro che disubbidiscono: «La pietra, che gli edificatori hanno rigettato, è divenuta la testata d'angolo, pietra d'inciampo e roccia d'intoppo che li fa cadere». Essendo disubbidienti, essi inciampano nella parola, e a questo sono altresì stati destinati.

Gesù è nato da una vergine

Isaia (7, 14):

Perciò il Signore stesso vi darà un segno: Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio e gli porrà nome Emmanuele. 

Compimento: 

Vangelo di Matteo (1, 18-25): 

Or la nascita di Gesù Cristo avvenne in questo modo. Maria, sua madre, era stata promessa in matrimonio a Giuseppe, ma prima che iniziassero a stare insieme, si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Allora Giuseppe, suo sposo, che era uomo giusto e non voleva esporla ad infamia, deliberò di lasciarla segretamente. Ma, mentre rifletteva su queste cose, ecco che un angelo del Signore gli apparve in sogno, dicendo: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria come tua moglie, perchè ciò che è stato concepito in lei è opera dello Spirito Santo. Ed ella partorirà un figlio e tu gli porrai nome Gesù, perchè egli salverà il suo popolo dai loro peccati». Or tutto ciò avvenne affinchè si adempisse quello che era stato detto dal Signore, per mezzo del profeta che dice: «Ecco, la vergine sarà incinta e partorirà un figlio, il quale sarà chiamato Emmanuele che, interpretato, vuol dire: "Dio con noi"». E Giuseppe, destatosi dal sonno, fece come l'angelo del Signore gli aveva comandato e prese con sè sua moglie; ma egli non la conobbe, finchè ella ebbe partorito il suo figlio primogenito, al quale pose nome Gesù.

Vangelo di Luca (1, 26-35):

Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, ad una vergine fidanzata a un uomo di nome Giuseppe, della casa di Davide; e il nome della vergine era Maria. E l'angelo, entrato da lei, disse: «Salve, o grandemente favorita, il Signore è con te; tu sei benedetta fra le donne». Ma quando lo vide, ella rimase turbata alle sue parole, e si domandava cosa potesse significare un tale saluto. E l'angelo le disse: «Non temere, Maria, perchè hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, tu concepirai nel grembo e partorirai un figlio, e gli porrai nome Gesù. Egli sarà grande e sarà chiamato Figlio dell'Altissimo; e il Signore Dio gli darà il trono di Davide, suo padre; e regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno, e il suo regno non avrà mai fine». E Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poichè io non conosco uomo?». E l'angelo, rispondendo, le disse: «Lo Spirito Santo verrà su di te e la potenza dell'Altissimo ti adombrerà; pertanto il santo che nascerà da te sarà chiamato Figlio di Dio. 

Gesù predica prima in Galilea

Isaia (9, 1-8)

Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse. Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia. Gioiscono davanti a te come si gioisce quando si miete e come si esulta quando si divide la preda. Perchè tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva,
la sbarra sulle sue spalle, e il bastone del suo aguzzino, come nel giorno di Madian.
Perchè ogni calzatura di soldato che marciava rimbombando e ogni mantello intriso di sangue saranno bruciati, dati in pasto al fuoco. Perchè un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il potere e il suo nome sarà: Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace. Grande sarà il suo potere e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul suo regno, che egli viene a consolidare e rafforzare con il diritto e la giustizia, ora e per sempre. Questo farà lo zelo del Signore degli eserciti. Una parola mandò il Signore contro Giacobbe, essa cadde su Israele. La conoscerà tutto il popolo, gli Efraimiti e gli abitanti di Samaria, che dicevano nel loro orgoglio e nell’arroganza del loro cuore:

Compimento:

Vangelo di Matteo (4, 12-16): 

Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perchè si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:
Terra di Zàbulon e terra di Nèftali, sulla via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti! Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta.

Gesù è umile e gentile

Isaia (42, 1-3): 

«Ecco il mio servo, che io sostengo, il mio eletto in cui la mia anima si compiace. Ho posto il mio Spirito su di lui; egli porterà la giustizia alle nazioni. Non griderà, non alzerà la voce, non farà udire la sua voce per le strade. Non spezzerà la canna rotta e non spegnerà il lucignolo fumante; presenterà la giustizia secondo verità.

Isaia (53, 7): 

Maltrattato e umiliato, non aperse bocca. Come un agnello condotto al macello, come pecora muta davanti ai suoi tosatori non aperse bocca. 

Compimento: 

Vangelo di Matteo (12, 18-20): 

«Ecco il mio servo che io ho scelto; l'amato mio in cui l'anima mia si è compiaciuta. Io metterò il mio Spirito su di lui, ed egli annunzierà la giustizia alle genti. Egli non disputerà e non griderà e nessuno udirà la sua voce per le piazze. Egli non frantumerà la canna rotta e non spegnerà il lucignolo fumante, finchè non abbia fatto trionfare la giustizia.

Vangelo di Matteo (26, 62-63): 

Allora il sommo sacerdote, alzatosi, gli disse: «Non rispondi nulla a ciò che costoro testimoniano contro di te?». Ma Gesù taceva. E il sommo sacerdote replicò dicendo: «Io ti scongiuro per il Dio vivente di dirci se sei il Cristo, il Figlio di Dio».

Gesù predica ai gentili

Isaia (42, 1):

«Ecco il mio servo, che io sostengo, il mio eletto in cui la mia anima si compiace. Ho posto il mio Spirito su di lui; egli porterà la giustizia alle nazioni.

Isaia (49, 1-8):

Isole, ascoltatemi, e prestate attenzione, o popoli lontani. L'Eterno mi ha chiamato fin dal grembo materno, ha menzionato il mio nome fin dalle viscere di mia madre. Ha reso la mia bocca come una spada tagliente, mi ha nascosto nell'ombra della sua mano, mi ha reso una freccia appuntita, mi ha riposto nella sua faretra. Mi ha detto: «Tu sei il mio servo, Israele, in cui sarò glorificato». Ma io dicevo: «Invano ho faticato, per nulla e inutilmente ho speso la mia forza; certamente però il mio diritto è presso l'Eterno e la mia ricompensa presso il mio DIO». E ora dice l'Eterno che mi ha formato fin dal grembo materno per essere suo servo, per ricondurre a lui Giacobbe e per radunare intorno a lui Israele (io sono onorato agli occhi dell'Eterno, e il mio DIO è la mia forza). Egli dice: «È troppo poco che tu sia mio servo per rialzare le tribù di Giacobbe e per ricondurre gli scampati d'Israele. Ti ho stabilito come la luce delle nazioni, perchè tu sia la mia salvezza fino alle estremità della terra». Così dice l'Eterno, il Redentore d'Israele, il suo Santo, a colui che è disprezzato dagli uomini, al detestato dalla nazione, al servo dei potenti: «I re vedranno e si leveranno, i principi si prostreranno, a causa dell'Eterno che è fedele, il Santo d'Israele, che ti ha scelto». Così dice l'Eterno: «Nel tempo della grazia io ti ho esaudito e nel giorno della salvezza ti ho aiutato; ti preserverò e ti farò l'alleanza del popolo, per far risorgere il paese, per rimetterli in possesso delle eredità devastate, 
Compimento: 

Vangelo di Matteo (12, 21): 

E le genti spereranno nel suo nome»

Gesù è colpito

Isaia (50, 6):

Ho presentato il mio dorso a chi mi percuoteva e le mie guance a chi mi strappava la barba; non ho nascosto il mio volto all'ignominia e agli sputi. 

Compimento: 

Vangelo di Matteo (26, 67):

Allora gli sputarono in faccia e lo schiaffeggiarono; ed altri lo percossero con pugni,

Vangelo di Matteo 27, 26-30): 

Allora egli liberò loro Barabba; e dopo aver fatto flagellare Gesù, lo diede loro, perchè fosse crocifisso. Allora i soldati del governatore, avendo condotto Gesù nel pretorio, radunarono attorno a lui tutta la coorte. E, spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto. E, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra; e, inginocchiandosi davanti a lui, lo schernivano dicendo: «Salve, o re dei Giudei!». Poi, sputandogli addosso, presero la canna e con quella lo percotevano sul capo. 

Gesù è il Messia sofferente: 

Isaia (52, 13): 

Ecco, il mio servo prospererà e sarà innalzato, elevato e grandemente esaltato. 

Isaia (53, 12): 

Perciò gli darò la sua parte fra i grandi, ed egli dividerà il bottino con i potenti, perchè ha versato la sua vita fino a morire ed è stato annoverato fra i malfattori; egli ha portato il peccato di molti e ha interceduto per i trasgressori.

Compimento: 

I quattro Vangeli.

Il patto nuovo ed eterno

Isaia (55, 3-4):

Porgete l'orecchio e venite a me, ascoltate e la vostra anima vivrà; e io stabilirò con voi un patto eterno, secondo le grazie stabili promesse a Davide. Ecco, io l'ho dato come testimone ai popoli, come principe e comandante dei popoli. 

Geremia (31, 31-33): 

Ecco, verranno i giorni», dice l'Eterno, «nei quali stabilirò un nuovo patto con la casa d'Israele e con la casa di Giuda; non come il patto che ho stabilito con i loro padri nel giorno in cui li presi per mano per farli uscire dal paese di Egitto, perchè essi violarono il mio patto, benchè io fossi loro Signore», dice l'Eterno. «Ma questo è il patto che stabilirò con la casa d'Israele dopo quei giorni», dice l'Eterno: «Metterò la mia legge nella loro mente e la scriverò sul loro cuore, e io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo.

Compimento: 

Vangelo di Matteo (26, 28):

perchè questo è il mio sangue, il sangue del nuovo patto che è sparso per molti per il perdono dei peccati.

Vangelo di Marco (14, 24): 

Quindi disse loro: «Questo è il mio sangue, il sangue del nuovo patto, che è sparso per molti. 

Vangelo di Luca (22, 20):

Così pure, dopo aver cenato, prese il calice dicendo: «Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue, che è sparso per voi. 

Lettera agli Ebrei (8, 6-13): 

Ma ora Cristo ha ottenuto un ministero tanto più eccellente in quanto egli è mediatore di un patto migliore, fondato su migliori promesse, perchè, se quel primo patto fosse stato senza difetto, non sarebbe stato necessario stabilirne un altro. Dio infatti, rimproverandoli, dice: «Ecco, vengono i giorni che io concluderò con la casa d'Israele e con la casa di Giuda un nuovo patto, non come il patto che feci con i loro padri, nel giorno che li presi per mano per condurli fuori dal paese di Egitto, perchè essi non sono rimasti fedeli al mio patto, ed io li ho rigettati, dice il Signore. Questo dunque sarà il patto che farò con la casa d'Israele dopo quei giorni, dice il Signore, io porrò le mie leggi nella loro mente e le scriverò nei loro cuori; e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo. E nessuno istruirà più il suo prossimo e nessuno il proprio fratello, dicendo: "Conosci il Signore!". Poichè tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande di loro, perchè io avrò misericordia delle loro iniquità e non mi ricorderò più dei loro peccati e dei loro misfatti». Dicendo "un nuovo patto", egli ha reso antico il primo; or quello che diventa antico ed invecchia, è vicino ad essere annullato.


Il braccio destro di Dio

Isaia (53, 1): 

Chi ha creduto alla nostra predicazione e a chi è stato rivelato il braccio dell'Eterno?

Isaia (59, 16): 

Egli ha visto che non c'era più nessuno e si è stupito che nessuno intercedesse; allora il suo braccio gli è venuto in aiuto e la sua giustizia lo ha sostenuto

Compimento: 

Vangelo di Giovanni (12, 38): 

affinchè si adempisse la parola detta dal profeta Isaia: «Signore, chi ha creduto alla nostra predicazione? E a chi è stato rivelato il braccio del Signore?».

Gesù è intercessore

Isaia (59, 16): 

Egli ha visto che non c'era più nessuno e si è stupito che nessuno intercedesse; allora il suo braccio gli è venuto in aiuto e la sua giustizia lo ha sostenuto

Compimento:

Lettera agli Ebrei (9, 15):

E perciò egli è il mediatore del nuovo patto affinchè, essendo intervenuta la morte per il riscatto dalle trasgressioni commesse sotto il primo patto, i chiamati ricevano la promessa dell'eterna eredità.

Una doppia missione

Isaia (61, 1, 11): 

Lo Spirito del Signore, l'Eterno, è su di me, perchè l'Eterno mi ha unto per recare una buona novella agli umili; mi ha inviato a fasciare quelli dal cuore rotto, a proclamare la libertà a quelli in cattività, l'apertura del carcere ai prigionieri, a proclamare l'anno di grazia dell'Eterno e il giorno di vendetta del nostro DIO, per consolare tutti quelli che fanno cordoglio, per accordare gioia a quelli che fanno cordoglio in Sion, per dare loro un diadema invece della cenere, l'olio della gioia invece del lutto, il manto della lode invece di uno spirito abbattuto, affinchè siano chiamati querce di giustizia, la piantagione dell'Eterno per manifestare la sua gloria. Essi ricostruiranno le antiche rovine, rialzeranno i luoghi desolati nel passato, restaureranno le città desolate, devastate da molte generazioni. Stranieri verranno a pascolare le vostre greggi, i figli dello straniero saranno i vostri agricoltori e i vostri vignaioli. Ma voi sarete chiamati "sacerdoti dell'Eterno" e sarete chiamati "ministri del nostro DIO". Voi godrete le ricchezze delle nazioni, e la loro gloria passerà a voi. Invece della vostra vergogna avrete doppio onore; invece della confusione esulteranno nella loro eredità. Perciò nel loro paese possederanno il doppio e avranno un'allegrezza eterna. Poichè io, l'Eterno, amo la giustizia, odio il furto nell'olocausto; io darò loro fedelmente la ricompensa e stabilirò con loro un patto eterno. La loro discendenza sarà nota fra le nazioni e la loro progenie fra i popoli; tutti quelli che li vedranno li riconosceranno, perchè essi sono una discendenza benedetta dall'Eterno. Io mi rallegrerò grandemente nell'Eterno, la mia anima festeggerà nel mio DIO, perchè mi ha rivestito con le vesti della salvezza, mi ha coperto col manto della giustizia, come uno sposo che si mette un diadema, come una sposa che si adorna dei suoi gioielli. Perciò, come la terra fa crescere la sua vegetazione e come il giardino fa germogliare ciò che vi è stato seminato, così il Signore, l'Eterno, farà germogliare la giustizia e la lode davanti a tutte le nazioni.

Compimento:

Vangelo di Luca (4, 12-21): 

Poi venne a Nazaret, dove era cresciuto e, com'era solito fare in giorno di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò per leggere. E gli fu dato in mano il libro del profeta Isaia; lo aprì e trovò quel passo dove era scritto: «Lo Spirito del Signore è sopra di me, perchè mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha mandato per guarire quelli che hanno il cuore rotto, per proclamare la liberazione ai prigionieri e il recupero della vista ai ciechi, per rimettere in libertà gli oppressi, e per predicare l'anno accettevole del Signore». Poi, chiuso il libro e resolo all'inserviente, si pose a sedere; e gli occhi di tutti nella sinagoga erano fissi su di lui. Allora cominciò a dir loro: «Oggi questa Scrittura si è adempiuta nei vostri orecchi». 

Gesù farà miracoli

Isaia (35, 5-6): 

Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e saranno sturate le orecchie dei sordi; allora lo zoppo salterà come un cervo e la lingua del muto griderà di gioia, perchè sgorgheranno acque nel deserto e torrenti nella solitudine. 

Compimento: 

Vangelo di Matteo (11, 3-6): 

«Sei tu colui che deve venire, oppure dobbiamo aspettarne un altro?» E Gesù, rispondendo, disse loro: «Andate e riferite a Giovanni le cose che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista e gli zoppi camminano; i lebbrosi sono mondati e i sordi odono; i morti risuscitano e l'evangelo è annunziato ai poveri. Beato è colui che non si sarà scandalizzato di me!».

Vangelo di Giovanni (11, 47): 

Allora i capi dei sacerdoti e i farisei riunirono il sinedrio e dicevano: «Che facciamo? Quest'uomo fa molti segni.

Gesù sarà chiamato “il Signore”

Geremia (23, 5-6): 

«Ecco, i giorni vengono», dice l'Eterno, «nei quali susciterò a Davide un germoglio giusto, che regnerà da re, prospererà, ed eserciterà il giudizio e la giustizia nel paese. Nei suoi giorni Giuda sarà salvato e Israele dimorerà al sicuro. Questo sarà il nome con cui sarà chiamato: "L'Eterno nostra giustizia". 

Compimento: 

Atti degli Apostoli (2, 36):

Sappia dunque con certezza tutta la casa d'Israele che quel Gesù che voi avete crocifisso, Dio lo ha fatto Signore e Cristo».

Si profetizza il tempo della missione di Gesù

Daniele (9, 24-26): 

Settanta settimane sono stabilite per il tuo popolo e per la tua santa città, per far cessare la trasgressione, per mettere fine al peccato, per espiare l'iniquità, per far venire una giustizia eterna, per sigillare visione e profezia e per ungere il luogo santissimo. Sappi perciò e intendi che da quando è uscito l'ordine di restaurare e ricostruire Gerusalemme fino al Messia, il principe, vi saranno sette settimane e altre sessantadue settimane; essa sarà nuovamente ricostruita con piazza e fossato, ma in tempi angosciosi. Dopo le sessantadue settimane il Messia sarà messo a morte e nessuno sarà per lui. E il popolo di un capo che verrà distruggerà la città e il santuario; la sua fine verrà con un'inondazione, e fino al termine della guerra sono decretate devastazioni. 

Compimento: 

Lettera ai Galati (4, 4): 

ma, quando è venuto il compimento del tempo, Dio ha mandato suo Figlio, nato da donna, sottoposto alla legge, 

Lettera agli Efesini 1, 10): 

per raccogliere nella dispensazione del compimento dei tempi sotto un sol capo, in Cristo, tutte le cose, tanto quelle che sono nei cieli come quelle che sono sulla terra.

Gesù nasce a Betlemme

Michea (5, 1-2):

E tu, Betlemme di Efrata
così piccola per essere fra i capoluoghi di Giuda,
da te mi uscirà colui
che deve essere il dominatore in Israele;
le sue origini sono dall'antichità,
dai giorni più remoti.
Perciò Dio li metterà in potere altrui
fino a quando colei che deve partorire partorirà;
e il resto dei tuoi fratelli ritornerà ai figli di Israele.

Compimento:

Vangelo di Matteo (2, 1):

Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano

Vangelo di Luca (2, 4-6):

Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto.

Gesù entra nel tempio con autorità

Malachia (3, 1):

Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare la via davanti a me e subito entrerà nel suo tempio il Signore, che voi cercate; l'angelo dell'alleanza, che voi sospirate, ecco viene, dice il Signore degli eserciti. 

Compimento:

Vangelo di Matteo (21, 12): 

Gesù entrò poi nel tempio e scacciò tutti quelli che vi trovò a comprare e a vendere; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe

Gesù entra a Gerusalemme sul dorso di un asino

Zaccaria (9, 9):

Esulta grandemente figlia di Sion,
giubila, figlia di Gerusalemme!
Ecco, a te viene il tuo re.
Egli è giusto e vittorioso,
umile, cavalca un asino,
un puledro figlio d'asina.

Compimento: 

Vangelo di Matteo (21, 1-10):

Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due dei suoi discepoli dicendo loro: «Andate nel villaggio che vi sta di fronte: subito troverete un'asina legata e con essa un puledro. Scioglieteli e conduceteli a me. Se qualcuno poi vi dirà qualche cosa, risponderete: Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà subito». Ora questo avvenne perchè si adempisse ciò che era stato annunziato dal profeta:
Dite alla figlia di Sion:
Ecco, il tuo re viene a te
mite, seduto su un'asina,
con un puledro figlio di bestia da soma.
I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: condussero l'asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. La folla numerosissima stese i suoi mantelli sulla strada mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla via. La folla che andava innanzi e quella che veniva dietro, gridava: 
Osanna al figlio di Davide!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Osanna nel più alto dei cieli!
Entrato Gesù in Gerusalemme, tutta la città fu in agitazione e la gente si chiedeva: «Chi è costui?».

Gesù è trafitto

Zaccaria (12, 10): 

Riverserò sopra la casa di Davide e sopra gli abitanti di Gerusalemme uno spirito di grazia e di consolazione: guarderanno a colui che hanno trafitto. Ne faranno il lutto come si fa il lutto per un figlio unico, lo piangeranno come si piange il primogenito. 

Compimento: 

Vangelo di Giovanni (19, 34-37):

ma uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua.
Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera e egli sa che dice il vero, perchè anche voi crediate. Questo infatti avvenne perchè si adempisse la Scrittura: Non gli sarà spezzato alcun osso. E un altro passo della Scrittura dice ancora: Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto.

La discesa dello Spirito Santo

Gioele (2, 28):

«Dopo questo avverrà che io spanderò il mio Spirito sopra ogni carne; i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri vecchi faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni. 

Compimento: 

Atti degli Apostoli (2, 16-18).

Accade invece quello che predisse il profeta Gioele:
Negli ultimi giorni, dice il Signore,
Io effonderò il mio Spirito sopra ogni persona;
i vostri figli e le vostre figlie profeteranno,
i vostri giovani avranno visioni
e i vostri anziani faranno dei sogni.
E anche sui miei servi e sulle mie serve
in quei giorni effonderò il mio Spirito ed essi
profeteranno.

Vi sarà opposizione da parte delle nazioni

Salmi (2, 2):

I re della terra si ritrovano e i principi si consigliano insieme contro l'Eterno e contro il suo Unto.

Compimento: 

Apocalisse (19, 19): 

E vidi la bestia e i re della terra coi loro eserciti radunati per far guerra contro colui che cavalcava il cavallo e contro il suo esercito. 

Vittoria di Gesù sulla morte

Isaia (25, 8): 

Distruggerà per sempre la morte; il Signore, l'Eterno asciugherà le lacrime da ogni viso, toglierà via da tutta la terra il vituperio del suo popolo, perchè l'Eterno ha parlato.

Compimento: 

1 Corinzi (15, 54):

Così quando questo corruttibile avrà rivestito l'incorruttibilità e questo mortale avrà rivestito l'immortalità, allora sarà adempiuta la parola che fu scritta: «La morte è stata inghiottita nella vittoria».

Apocalisse (7, 17):

perchè l'Agnello, che è in mezzo al trono, li pascolerà e li guiderà alle vive fonti delle acque; e Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi».

Apocalisse (21, 4):

E Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e non ci sarà più la morte, nè cordoglio nè grido nè fatica, perchè le cose di prima son passate».

Il Messia glorioso

Isaia (63, 1): 

Chi è costui che viene da Edom, da Botsrah, con le vesti tinte di scarlatto? Costui, splendido nella sua veste, che procede nella grandezza della sua forza? «Sono io che parlo con giustizia e sono potente nel salvare». 

Compimento: 

Apocalisse (19, 11-16): 

Poi vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco, e colui che lo cavalcava si chiama il Fedele e il Verace; ed egli giudica e guerreggia con giustizia. I suoi occhi erano come fiamma di fuoco e sul suo capo vi erano molti diademi, e aveva un nome scritto che nessuno conosce se non lui; era vestito di una veste intrisa nel sangue, e il suo nome si chiama: "La Parola di Dio". E gli eserciti che sono nel cielo lo seguivano su cavalli bianchi, vestiti di lino finissimo, bianco e puro. Dalla sua bocca usciva una spada acuta per colpire con essa le nazioni; egli governerà con uno scettro di ferro ed egli stesso pigerà il tino del vino della furente ira di Dio onnipotente. E sulla sua veste e sulla coscia portava scritto un nome: IL RE DEI RE e IL SIGNORE DEI SIGNORI.

Il Messia è Re

Salmi (2, 6-9): 

e dirà: «Ho insediato il mio re sopra Sion, il mio santo monte. Dichiarerò il decreto dell'Eterno. Egli mi ha detto: "Tu sei mio figlio, oggi io ti ho generato. Chiedimi, e io ti darò le nazioni come tua eredità e le estremità della terra per tua possessione. Tu le spezzerai con una verga di ferro, le frantumerai come un vaso d'argilla"». 

Compimento: 

Apocalisse 19, 15-16): 

Dalla sua bocca usciva una spada acuta per colpire con essa le nazioni; egli governerà con uno scettro di ferro ed egli stesso pigerà il tino del vino della furente ira di Dio onnipotente. E sulla sua veste e sulla coscia portava scritto un nome: IL RE DEI RE e IL SIGNORE DEI SIGNORI.

Tutte le nazioni si sottomettono al suo governo

Isaia (2, 4). 
Egli farà giustizia fra le nazioni e sgriderà molti popoli. Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci; una nazione non alzerà più la spada contro un'altra nazione e non insegneranno più la guerra. 

Michea (4, 1-4):

Ma negli ultimi tempi avverrà che il monte della casa dell'Eterno sarà stabilito sulla sommità dei monti e sarà innalzato al di sopra dei colli, e ad esso affluiranno i popoli. Verranno molte nazioni e diranno: «Venite, saliamo al monte dell'Eterno e alla casa del DIO di Giacobbe; egli ci insegnerà le sue vie e noi cammineremo nei suoi sentieri». Poichè da Sion uscirà la legge e da Gerusalemme la parola dell'Eterno. Egli sarà giudice fra molti popoli e farà da arbitro fra nazioni potenti e lontane. Con le loro spade forgeranno vomeri, e con le loro lance falci; una nazione non leverà più la spada contro l'altra e non saranno più addestrate per la guerra. Siederanno ciascuno sotto la propria vite e sotto il proprio fico, e più nessuno li spaventerà, perchè la bocca dell'Eterno degli eserciti ha parlato. 

Compimento: 

Apocalisse (12, 5): 

Ed ella partorì un figlio maschio, che deve governare tutte le nazioni con uno scettro di ferro; e il figlio di lei fu rapito presso Dio e il suo trono.

I gentili cercheranno il Messia d’Israele

Isaia (11, 10): 

In quel giorno avverrà che la radice di Isai si ergerà come una bandiera per i popoli; le nazioni lo cercheranno, e il luogo del suo riposo sarà glorioso.

Compimento:

Lettera ai Romani (11, 25): 

Perchè non voglio, fratelli, che ignoriate questo mistero, affinchè non siate presuntuosi in voi stessi, che ad Israele è avvenuto un indurimento parziale finchè sarà entrata la pienezza dei gentili. 

Nota: 
1- Elenco delle profezie bibliche su Gesù Cristo, http://camcris.altervista.org/messia.html

Immagine: Ecce Homo, Hieronymus Bosh